
A Feltrosa 2011 abbiamo avuto la fortuna di incontrare molte persone di diversa origine ed esperienza: gli artigiani, le tutor invitate per l'occasione e gli insegnanti e studenti delle Accademie di Belle Arti. Mondi attigui ma non sempre comunicanti.
Eppure la vera scoperta per tutti noi è stata la qualità e diffusione del feltro russo: una comunità di oltre 5.000 feltrai che si incontrano tramite il web, la Russia del resto è un paese sterminato.
E Nina Demidova che ce l'ha presentato. Nina è un'addetta stampa che da poco più di due anni ha incontrato il feltro e che se ne occupa adesso a tempo pieno.
Ci è sembrato ben strano che fosse così poco tempo che lavorasse il feltro. La sua tecnica è ineccepibile: grande cura nello stendere il tops in veli impercettibili, attenzione ai dettagli, elaborazione di proprie idee. La sua professionalità e capacità tecnica hanno impressionato i presenti, già abituati a lavorare con i maggiori specialisti in Europa.
Nina ha seguito con attenzione e generosità dodici persone al sabato nella fattura delle sue non semplici sciarpe con arricciature, e poi ha lavorato con quattro iscritte al corso post-conferenza, quello della creazione di giacche con motivi decorativi da entrambi i lati.
Nel frattempo ha spiegato ad altrettante persone come fare le sciarpe arricciate. Anch'io ho avuto il tempo di farne una, lavorando un po' a spizzichi e bocconi nell'arco di due giornate.
Si tratta di un progetto di sciarpe con arricciature ai lati ed al centro che Nina ha sviluppato qualche tempo fa e che propone tramite il suo blog http://nini-ka.livejournal.com, spazio seguitissimo.
Google translate non è malaccio nel tradurre: è pur sempre più facile che imparare il russo e l'alfabeto cirillico!

Ecco la lana stesa all'avvio del lavoro, disposta con attenzione in modo che i colori delle fibre sfumino gradualmente gli uni negli altri. Segue un lavoro di follatura e una laboriosa messa in forma, che dà il risultato che vediamo nella foto che segue e che ritrae Susanna intenta a porre gli ultimi ritocchi.

Nina è stata davvero generosa, di idee, tempo e fatica, instancabile, nonostante la corporatura davvero esile. Ci ha parlato di colleghe che lavorano con passione, di un mercato vivacissimo dei manufatti in feltro, sicuramente il freddo aiuta, ma è indiscutibile che il feltro sia l'ultima moda a Mosca e dintorni!
I contatti con la Russia ed i paesi che non sono nell'area Schengen sono difficili, come è difficile anche solo un versamento su un conto corrente o superare dei dazi doganali.
Ci piacerebbe che in un prossimo futuro tutto questo fosse superato, e che i contatti fra i feltrai europei siano più fluidi.
Si direbbe che Nina si sia divertita a Gambettola, ha inserito un godibile post sul proprio blog http://nini-ka.livejournal.com/45350.html che è possibile leggere tradotto in automatico da google. Gli strafalcioni del traduttore rendono il racconto ancora più simpatico!
spesso il buon senso si scontra con la burocrazia...e rende distanti mondi che in realtà sono complementari e potrebbero essere uno fonte d'ispirazione per l'altro. Per questa volta, ci siete riuscite, il confine è stato abbattuto ed è stato veramente bello ed interessante lavorare con Nina!
RispondiEliminaValentina
Eva, thank you for this lovely post, i was really happy to work with feltmakers in Italy. Feltrosa was a very important experience in my felting practice. I miss you all now and hope to meet once again!
RispondiEliminaFeltrosa si dimostra oltre che una scuola di feltro anche occasione di scambi e relazioni tra persone che abitano paesi diversi e che non si sarebbero mai incontrate!
RispondiEliminaOttimo blog molto ben fatto e curato nei minimi particolari.L'artigianato un lavoro che da sempre da grosse soddisfazioni!
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